“Ora che non puoi più morire, aspettami” (Lettere inedite di Claudio Di Felice – 1)

La commovente storia del signor Claudio Di Felice la trovate qui.
Questa è la prima di tredici lettere inedite.

Torino, giovedì 6 marzo 1997

Cristina mia diletta,

mi dicono che sei volata via, ma io ancora non riesco a credere che Tu non sia più tra noi.

Comunque se così è, allora Ti prego, ora che non puoi più morire, aspettami.
Comunque ancora, se qualche cosa ho fatto che possa averTi ferita, Ti prego perdonami, perché avrò sbagliato, ma senza cattiveria.
Volevo dirti tante cose, ma non c’è stato tempo, forse non ne sono stato capace, ora è troppo tardi.

In attesa di rivederTi baci e abbracci. Ti amo.
Tuo Claudio.

P.S.
ho sempre trasmesso ai tuoi due tesori Mimì e Gigia le carezze e i bacetti che ogni giorno non hai mancato di fare loro pervenire.

Da parte loro durante la tua assenza, non hanno mai smesso con lo sguardo di chiedere e cercare di te, di trasalire ad ogni rumore annuncio di un tuo ritorno, di trascorrere mute il tempo, accoccolate sul tuo divano in attesa del ritorno della loro Ciccia.
Ancora ciau.

(Claudio Di Felice)

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