«Il giorno della rapina ci trovammo alle 5 in corso Giulio al bar dell’angolo con corso Novara».

apocalypse cow Io non avevo avvertito l’azienda, a quel periodo avevo ripreso a frequentare l’ufficio ma ero uno straccio che le colleghe coccolavano facendo massaggi sul collo nella pausa caffè, cercando di distendere quei nervi della schiena cristallizzati in fasci tentacolari che rendevano difficile ogni movimento. Ci aveva radunati il Gino la sera prima con un sms che diceva luogo e ora.
 Due auto: su quella pulita, Set e il Parmigiano. Su quella rubata, il Gino al volante e io accanto. Il Gino ripeteva in dettaglio ogni minuto come sarebbe stato di lì alle dieci, quando era previsto il rientro a Torino, e io ascoltavo come un allievo brillante, e ricordo che sorridevo, ogni tanto, pensando a quando ero io a spiegargli la lezione e lui faceva sì con la testa pochi minuti prima di passare per l’esame di terza media che lo aveva licenziato da quell’edificio con «sufficiente».
 In uno spiazzo appena fuori Sommariva lasciammo l’auto pulita e Set e il Parmigiano salirono con noi. Io passai dietro, il Gino raccontò per l’ultima volta.
(da Il diuretico, una delle sette storie)

L’occhio della mucca – sette storie, Marcovalerio Edizioni, 2014.
Si trova QUIQUI e QUI.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...