«Riallacciandosi quindi al quesito iniziale, cosa resta?». La recensione di Pippo Cervella #FAQsuLocchioDellaMuccaSetteStorie

la muccaLa recensione di Pippo Cervella.

Habemus! Iam…Res?
Con questo incipit in latinorum di infimo livello, criptico ma non per l’autore, rimugino l’ ”Occhio della Mucca”, checché se ne dica vera opera prima di Marco Giacosa, neo-giornaliscrittore ex giovane che si cimenta di fronte al possibile grande pubblico in questa raccolta di 7 racconti.
La terra d’adozione sabauda, fondamentale per l’ambientazione del libro, cede con discrezione alla piacevolmente inevitabile epifania dell’archetipo langhetto: le storie raccontate da un torinese docg, sempre che esistano ancora, non sarebbero le stesse in quanto la pudicizia dell’autore, ancora presente in minima ma decisiva dose sia nell’inchiostro (…)della bic sia sulla tastiera del suo pc, è decisiva nel retrogusto che la pubblicazione lascia una volta finita la prima lettura; ma anche nella seconda, in cui soave si fa strada il sospetto di un padre Jorge, refluo del rasoio di Occam di Eco, che abbia umettato, se non tutto il libro, almeno una pezza del bovino in prima di copertina: solo in questa successiva fase il veleno della narrazione di Marco Giacosa viene recepito in dose d’antidoto e il rabdomante, com’è stato definito, si rivela per quello che è, cioè un buon narratore di quotidianità porte come novità ma in realtà già pensate e vissute.
Fa eccezione la sublime zuppa inglese, corpo forse volutamente estraneo della raccolta, che sarebbe stato un robusto toccasana, e non dessert, se messa come ultima narrazione.
Riallacciandosi quindi al quesito iniziale, cosa resta? Sicuramente un buon libro da sera, non da letto ma da salotto, con un buon disco in sottofondo, magari le 7 canzoni di Pansonica dei Marlene Kuntz, cd “postumo” (mi si passino le virgolette) uscito quasi in concomitanza con l’Occhio della Mucca,: ecco, forse anche l’Occhio della Mucca è uscito in ritardo e lo scalpello di Marco Giacosa ha sgrezzato la materia lasciando ad ognuno lo spazio d’immaginare sia il vuoto scavato via che quello non riempito dalla compiutezza dell’opera.

Pippo Cervella

Che sta parlando di L’occhio della mucca – sette storieMarcovalerio Edizioni2014.
Che si trova QUIQUI e QUI.

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