Onorate il vile. Della preferita, che esiste, ‘sì come esiste una peggiore, che mi disse Dan Solo

copj170.aspilvilePiù o meno quindici, diciassette anni fa, all’Hiroshima, una sera chiesi a Dan Solo: «Qual è, delle vostre canzoni, la tua preferita?».
Ero emozionato, ero un ragazzino, di fatto e non d’età, che parlava al bassista dei Marlene Kuntz, erano i tempi di Le macabre a Bra, del Barrumba a Torino, dell’Happening ad Alba: i primi giri dei Marlene al secondo album.
Mi aspettavo Dan Solo dicesse Festa mesta, oppure Trasudamerica, oppure Overflash, oppure Fuoco su di te, oppure Merry Xmas: disse: «Il vile».
Che di tutte era quella che preferivo meno; e soprattutto lo disse da scazzato, anzi da snobbino, da minchia-non-so-dai-non-esiste-una-preferita, boh-che-ne-so, che-domande-fai…, quindi disse la peggiore.
Balle.
Esiste eccome un preferito, una preferita, in una canzone da suonare, quella che sei fiero di aver scritto, quella che è costata più fatica, e il medesimo vale quando scrivi.
Per dire che: ricevo commenti dai lettori delle mie sette storie.
Uno dice che V. è geniale.
Un altro dice che non gli è piaciuto La forza.
Un altro dice che Livepod è bellissimo.
Un altro dice che quello sull’eutanasia è molto forte, è spesso, è davvero tanta roba.
Un altro dice che A be’, Zuppa Inglese è Zuppa Inglese, da sempre il mio preferito.
Un altro dice che quello del toast, è decisamente il più pregnante.
Un altro dice che quello della rapina, dì, ma è successo davvero?.
Per contro, c’è chi dice l’opposto, per ciascun racconto: ogni best è per un altro il worst.
Caro Dan Solo, chiedimi qual è il mio racconto mio preferito.
Ti rispondo che La forza è bellissimo, lo adoro, ho amato scriverlo e ancor mi piace leggerlo.
Che Il toast di Loris è quasi al pari, un’immagine forte, fortissima, che probabilmente doveva essere ampliata, ma poi è uscito così e va benissimo.
Che Quando finisce è in effetti roba forte, con qualcosa purtroppo di autobiografico (ma c’è qualcosa, quando scrivi, che non è autobiografico?).
Che Zuppa Inglese è tecnicamente fatto bene (forse tecnicamente il fatto meglio), pertanto capisco sia il più popolare.
Che V. è…boh, non so.
Che Livepod sono le cose che più mi piace scrivere.
Che Il diuretico doveva essere un romanzo breve, o un racconto lungo, e non un racconto breve.
Che il migliore è sempre il prossimo.
La più bella dei Marlene, allora e ancora, è Festa Mesta.

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