Onorate il vile. Della preferita, che esiste, ‘sì come esiste una peggiore, che mi disse Dan Solo

copj170.aspilvilePiù o meno quindici, diciassette anni fa, all’Hiroshima, una sera chiesi a Dan Solo: «Qual è, delle vostre canzoni, la tua preferita?».
Ero emozionato, ero un ragazzino, di fatto e non d’età, che parlava al bassista dei Marlene Kuntz, erano i tempi di Le macabre a Bra, del Barrumba a Torino, dell’Happening ad Alba: i primi giri dei Marlene al secondo album.
Mi aspettavo Dan Solo dicesse Festa mesta, oppure Trasudamerica, oppure Overflash, oppure Fuoco su di te, oppure Merry Xmas: disse: «Il vile».
Che di tutte era quella che preferivo meno; e soprattutto lo disse da scazzato, anzi da snobbino, da minchia-non-so-dai-non-esiste-una-preferita, boh-che-ne-so, che-domande-fai…, quindi disse la peggiore.
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Preferisco i mezzi pubblici #FAQSuLOcchioDellaMuccaSetteStorie

wally

A casa di Wally

Dieci anni fa internet andava a ventotto Kb, se eri fortunato cinquantasei, e comunque per conoscere il percorso di un tram prendevi una cartina, la aprivi in mezzo alla strada, raccoglievi qualcosa che senz’altro ti era nel frattempo caduto, piegavi e ripiegavi su se stesso quel foglio un metro per un metro e finalmente seguivi i numerini scritti accanto alle vie che univi come quel giochino della Settimana Enigmistica. Oggi c’è l’ADSL, il web è sempre più fast, il pdf del sito della GTT – che a ventotto kappa si chiamava ATM – lo scarichi in quattro microsecondi e altrettanti ne impieghi a prendere atto che per andare da corso Dante a corso Telesio devi salire sul 42 fino all’ospedale Martini e poi il 28 verso nord.
«Prendi il mio motorino», mi ha detto Francesca ancora nel letto.
Preferisco i mezzi pubblici.
(incipit di Livepod, una delle sette storie)

Parlo di L’occhio della mucca – sette storieMarcovalerio Edizioni2014.
Che si trova QUIQUI e QUI.

«Perché non tieni acceso il telefono?» #FAQSuLOcchioDellaMuccaSetteStorie

casaitaliana

In una casa italiana

Quando lo vidi nel bar di via Roma Set mi fulminò e dovetti uscire con lui a fumare una cicca.
«Come cazzo ti vesti?», chiese, e quella era la prima invasione nella vita che conducevamo all’oscuro gli uni degli altri.
«Perché non tieni acceso il telefono?», disse, e per un attimo ebbi paura mi ficcasse il coltello nella pancia, al punto che istintivamente cercai lo sguardo dei passanti alla mia destra e alla mia sinistra.
(incipit di Il diuretico, una delle sette storie)

Si parla di L’occhio della mucca – sette storieMarcovalerio Edizioni2014.
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Virus #FAQSuLOcchioDellaMucca

ros

La mucca sulle gambe di Rosaria.

La mail con cui l’amministratore delegato mi ha convocato alla riunione sui problemi della sicurezza informatica – parte prima conteneva un virus. Così segnala il mio Black&Berry. Fanculo.
da Livepod, una delle sette storie.

Stiamo parlando di L’occhio della mucca – sette storieMarcovalerio Edizioni2014.
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Ben prima del previsto #FAQSuLOcchioDellaMucca

erica

La prova che i corrieri sono impazienti, rumoreggiano, sono iperattivi: vogliono consegnare!

Sono otto anni che faccio questo mestiere. Se questa donna, la madre del morto, è una di quelle che ringraziano, che chiedono, che parlano, stai tranquillo che non la vedi più. Invece se è una di quelle che non guardano in faccia, una di quelle nel vuoto appena il figlio o il marito o la madre muoiono, questa tre mesi e la vediamo qui con un regalo di Natale.
Ne ho viste di cose.
da Quando finisce, una delle sette storie.

Stiamo parlando di L’occhio della mucca – sette storieMarcovalerio Edizioni2014.
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Informa che è arrivato #FAQSuLOcchioDellaMuccaSetteStorie

RinasciCoop

Librai bravi: la libreria Rinascita di Empoli, Toscana.

Faccio un lavoro noioso. Molto noioso. Noiosissimo. Se il mio è noioso, figurati quello di un operaio. Chissà che cosa cazzo racconta un operaio la sera alla moglie: «Ehi, oggi ho avvitato più bulloni di ieri»? E ti credo che si fanno i cazzi dei colleghi in fabbrica.
da V., una delle sette storie

Stiamo parlando di L’occhio della mucca – sette storieMarcovalerio Edizioni2014.
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Perché i semafori di notte non funzionano? #FAQsuLOcchioDellaMuccaSetteStorie

SaraCavaliere

Université Montpellier II, Francia. Una scrivania.

Me lo chiedo da quando sono bambino, ma nessuno ha mai saputo fornirmi una risposta convincente: perché i semafori di notte non funzionano? Così, appena sono stato nominato vicesindaco con delega ai trasporti ho incaricato un gruppo di ingegneri di studiare nei minimi dettagli i flussi del traffico notturno. Hanno preparato un dossier con dati statistici incrociati e interpolati, hanno applicato un modello matematico molto complesso per arrivare a dire: non soltanto è inutile, ma è anzi dannoso tenere accesi i semafori di notte. Ma per me è assurdo.
da Zuppa Inglese, una delle sette storie.

Stiamo parlando di L’occhio della mucca – sette storieMarcovalerio Edizioni2014.
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